Diario di bordo
domenica, 24 dicembre 2006
A tutti, Auguri.
Unsu
giovedì, 09 novembre 2006
mercoledì, 01 novembre 2006
..sono un figlio del sogno
..un cacciatore di stelle,
un ladro di coralli..
Scusate la virata nera, ma non mi era mai successo
Ciao Masaimen
giovedì, 26 ottobre 2006
Quanti modi di dire Onda su Onda
martedì, 17 ottobre 2006
venerdì, 22 settembre 2006
Parto da mille o anche più respiri
mercoledì, 13 settembre 2006
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Lambda Nu
Combatti l’ombra che, ogni tanto,
prova la sua forza scegliendo te
come preda, e sbaglia.
Combatti e t’arrendi mai,
restando imperatrice di te,
attraversando, senza violare,
spazi anche non tuoi.
Scateni luce silenziosa
di lunghezza d’onda imprevedibile,
di colore che non acceca, anzi,
illumina davanti a te
dettagli di me che non conoscevo. |
venerdì, 08 settembre 2006
martedì, 05 settembre 2006
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Istantanee Ho guardato a lungo alcune foto |
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giovedì, 22 giugno 2006
Viaggi
Sto per fare il più inutile dei viaggi,
fino a Millau, per mettere i piedi e la mia moto
su terra più in alto delle nuvole.
Fin là per poi solo dire:
è così ogni volta che ti vedo.giovedì, 15 giugno 2006
Comunicazione
Ho ascoltato un fotografo che parlava di musica
con frasi semplici, rapidi scatti di parole.
Accompagnava le note dall’idea, allo strumento
alla mente di chi ascolta, ai suoi ricordi
e durante il ritorno verso chi suona,
come un regalo ricambiato con un altro regalo.
La musica che ascolti diventa tua,
puoi parlarne come cosa tua.
Che meraviglia scrivere una canzone,
e che altri due, fermandosi di colpo,
possano sussurrare:
ascolta, è la nostra canzone.
(grazie a Giac Casale per la luce di ieri sera)
mercoledì, 24 maggio 2006
Segnali di vita
Bee beeep bee beeep bee beeep
tutto regolare
venerdì, 28 aprile 2006
Forever
Non svegliarmi dal persempre,
soffia illusione
respira e ascolta
il suono di un mare
senza fondo
che di notte
tramuta il sonno
in tempesta.
Non svegliarmi.
martedì, 21 marzo 2006
Che tempo fa
In tutto il tempo trascorso dall’ultima parola scritta
ho anche pensato agli istanti che ci saranno,
avvenuta la trasformazione di me e di te
in ricordo, l’un dell’altro,
al bivio che, dicono, prima o poi arriva.
Facile supporre dolore e panico, facile.
Così come sicuro sarà perdermi spesso
tra le pieghe di ettari di velluto grigio
preda di fotogrammi in agguato
al passaggio di ogni Jeep,
ad ogni color giallo, ad ogni multiplo di venti,
a tutte le volte che sentirò parlare per più
di mezz’ora di seguito, con in mente
un pensiero solo: continua.
Mai tristezza, quando noi vorrà dire altri due.
Sei e rimarrai origine di sorriso.lunedì, 27 febbraio 2006
La fiamma si è spenta.
Quella olimpica, uè!
Mi ripiglio, mi ripiglio.
lunedì, 06 febbraio 2006
Al secondo per secondo
La vertigine, questo è il segno che si addice
a trasportare lo stato della mia mente,
ogni volta che mi espongo appieno alla tua.
Proiettato accelerando verso quote
che mi fan sorridere
al ricordo delle paure passate,
quando staccarsi di un soffio da terra
sembrava un miracolo da temere
e la presenza di alcune parole
era crepaccio da evitare,
fuoco o ghiaccio senza salvezza.
Non sono diventato un uomo senza paure,
comunque.
venerdì, 20 gennaio 2006
In.utile
In più parole raccolte di recente
trovo un senso simile, con colori diversi,
ma con lo stesso sapore.
Parole scure e pesanti, come zavorra
contro un possibile volo, come liquido viscoso
intorno ad agili movimenti browniani.
Ecco, più volte mi hanno detto
che ci sono parole inutili,
soprattutto quelle d’amore.
Tante inutili parole d’amore.
Tra tutti gli sperperi, allora,
ne ho trovato uno che prediligo;
una strana forma di spesa, ammetto.
Sai e so che le mie parole
non sono a costo zero, sono pezzi
di me che si staccano.
Sai e so che le tue parole non sono soltanto suoni,
sono vita tua che mi regali.
Allora, che problema c’è? E’ uno scambio,
e mi sento perfettamente in utile.
giovedì, 12 gennaio 2006
A ferro e fuoco
Passando sotto archi di trionfo
celebri la tua resa.
Vestita di sorrisi dorati,
sfiorando il terreno cammini
in paesi che erano liberi
e ora non sono più indipendenti.
Scegli un inno e una nuova bandiera,
per questa rinuncia.
Forse l’ultimo movimento della Nona
e i colori regalati da Hubble, che t’assomigliano.
Chiediti anche come mai
dovresti sentirti meno libera
e mi racconti invece di viaggi
e di velocità che crescono.domenica, 08 gennaio 2006
Da un'amica di Minsk, Natalia Povalyaeva
Come dire, il silenzio può essere una guida
martedì, 27 dicembre 2005
Attesa di un viaggio
Clack.
E’ il rumore di un cavalletto che
si accuccia al suo posto, assecondando la spinta
leggera, a memoria.
Comincia il gioco, tra giroscopio e asfalto,
con l’aria che cambia in vento e in suono.
La meta è perfettamente raggiungibile,
visto che è seduta dietro di me.
L’inverno passa veloce, ma
lo superiamo, lo superiamo.
giovedì, 15 dicembre 2005
Uno più uno due
Si è mai vista una lama capace di sezionare
l’apparentemente indivisibile,
eppure in grado di mutarsi in abbraccio, carezzevole?
Qualcuno ha mai visto sorrisi seminati
tra bulbi di rabbia attecchire senza sforzo
e trasformare uno spazio dal sapore di sale
in meta preferita per le vacanze e i giochi?
Tiri su la mano chi ha, almeno una volta,
visto nebbia infida, e dispettosa,
diventare ad un cenno coreografia allegra
per ancora qualche minuto in più di luce.
Non so se per voi si tratti
di vita, sogno o miracolo.
Per me è coincidenza, con te.
giovedì, 01 dicembre 2005
Poteri
Antilope ballerina, salta gioca
chiama afferra gira, ascolta:
sei sole d’estate esploso nel cielo di ogni stagione,
suono pieno, da musica suonata, da palco.
Parla di te il mattino, profuma di te
la passeggiata al mare e l’aria
rallegra di onde che si scoprono
carezze per quel che incontrano.
Tutto questo succede,
anche quando non ci sei. Con te presente
implodono piazze in un tuo:
ehi!.
giovedì, 24 novembre 2005
Tela
Cosa c’è di nuovo oltre quel taglio,
che non abbia già visto o ascoltato.
Cosa c’è di così desiderato
da attrarre la mia mente
come fosse aria in fondo al mare,
pura di intrattenibile potenziale.
Una corsa fatta solo di partenze,
con la strada percorsa che non pesa.
Alle volte son stanco, e dipende da te.
Sorridi, cosa pensi?
mercoledì, 02 novembre 2005
Diapason
Che bello osservare la tua meraviglia
camminando in strade nuove,
scoprendo ciò che di bello c’è al mondo.
Appena deciso di svoltare,
inventando un bivio e costruendo
un mondo rivoltato,
dove piove nel cielo
e le fiamme sono lingue inghiottite
e non protese come a cercare di fuggire,
già risuono della vibrazione
che un attimo prima era tua.
E due attimi prima era mia.
martedì, 25 ottobre 2005
Non mi sono nascosto
e comunque
dopo un controllo spero accurato,
lì non sono.
Un sorriso
domenica, 09 ottobre 2005
lunedì, 26 settembre 2005
Reset di altro tipo
Mi sembra di non aver mai scritto
che è stato bello vederti.
Incontrarti, abbracciarti,
ascoltare e parlare,
correre veloci, respirare.
Poi mi rileggo e,
sorridendo, scopro d’averlo scritto
già così tante volte.
Ma non credo sia una colpa
lasciarsi resettare dallo stupore.
domenica, 18 settembre 2005
Miriana Piccole mani mai toccate
che ogni notte
partendo da un punto di luce
così lontano,
eppure dentro di te,
ti toccano così profondamente.
venerdì, 16 settembre 2005
Due Pigreco
Pare che scrivere o parlare
pescando le parole
dai confini del vocabolario
costituisca un valore.
Nel pieno rispetto di ogni scelta
e di ogni ammirevole trapezista
del nero su bianco
voglio essere rodariano
o forse romulano o klingon.
In tutta questa enormità di universo
c’è, lo so, qualcuno
non opposto i miei segni.
I confini dai quali pesco le parole
sono quelli di un angolo giro,
intorno a chi, lo so,
lo sai.
venerdì, 02 settembre 2005
Il ciao di settembre
Amico mio, quante cose hai visto
in dieci anni di viaggio?
Tante coi tuoi occhi, ancor di più
con gli occhi di chi è rimasto
e ogni tanto si ritrova a parlar di te,
e molto più spesso a pensarti,
misurando in sorrisi strappati
alla tristezza, la distanza che ti separa
da ciò che si può misurare.
Ogni volta è una sorpresa
osservare che strada
ne hai fatta così tanta,
eppure sembri appena partito, amico mio.


